La muffa è un fungo pluricellulare che prolifera sotto forma di spore nei luoghi particolarmente umidi. Quando compare sulle pareti di casa non è solo un problema estetico: se non viene rimossa subito, può causare danni ai muri e disturbi alla salute.
Con il suo odore caratteristico, la muffa rilascia tossine nell'aria che possono favorire allergie, asma e problemi respiratori, oltre alle classiche macchie verdi o nere sulle pareti. È possibile rimuoverla in modo semplice con alcuni rimedi naturali e prevenirla con poche abitudini corrette.
Quali sono le cause della muffa?
La muffa compare prima come piccoli puntini neri, che poi si allargano in chiazze scure e compatte. Si forma soprattutto nelle stanze in cui c'è condensa: le goccioline prodotte dal vapore acqueo presente nell'aria a contatto con le pareti fredde. Le cause principali sono due:
- isolamento termico insufficiente delle pareti;
- abitudini scorrette di riscaldamento e ventilazione: ricambio d'aria insufficiente, bucato steso in casa quando fuori fa freddo.
Perché la muffa si sviluppi devono verificarsi insieme alcune condizioni: poca luce, presenza di spore, condensa e temperatura interna più alta di quella esterna. Compare soprattutto negli angoli alti delle stanze, dove il soffitto incontra il muro esterno. Bagno e cucina sono le stanze più a rischio, per il vapore della doccia e i fumi di cottura: vanno arieggiate più volte al giorno, per non più di dieci minuti, così da non raffreddare troppo l'ambiente.
Come eliminarla con i rimedi naturali
Una volta formata, la muffa va eliminata con attenzione, pulendo bene gli angoli dove si annida più facilmente.
- Bicarbonato. Sciolga un cucchiaio di bicarbonato in una tazza d'acqua, aggiunga mezza tazza di aceto bianco e cinque gocce ciascuno di olio essenziale di lavanda e di limone. Spruzzi sulle pareti, lasci agire un'ora e rimuova con un panno. Ripeta per una settimana senza risciacquare.
- Acqua ossigenata. In 700 ml d'acqua sciolga due cucchiai di bicarbonato e due di sale fino, poi aggiunga due cucchiai di acqua ossigenata a 30 o 40 volumi. Applichi sulla muffa, aiutandosi con un vecchio spazzolino. Usi guanti e occhiali protettivi.
- Aceto bianco. Diluisca tre bicchieri di aceto in un litro e mezzo di acqua calda e tamponi la zona con una spugna ruvida. A pulizia terminata, spruzzi ancora un po' di aceto.
- Tea tree oil. Versi 15 gocce su un panno bagnato in acqua bollente e tamponi le zone da trattare; completi con uno spruzzo di aceto per l'azione disinfettante.
- Candeggina. Efficace, ma solo su pareti bianche perché può scolorire. Spruzzi sulle macchie e strofini con un panno pulito, senza insistere troppo per non asportare la pittura. Indossi guanti e mascherina e arieggi la stanza.
Dopo aver eliminato la muffa è consigliabile ritinteggiare le pareti con una pittura antimuffa: non la terrà lontana per sempre, ma aiuta a prevenirla perché lascia traspirare il muro.
Consigli per evitare che si riformi
- Arieggi ogni stanza almeno cinque minuti al giorno, anche quelle poco illuminate.
- Tenga le serrande aperte di giorno e mantenga una temperatura stabile, intorno ai 20–22 gradi.
- Con la pioggia non apra le finestre e asciughi subito l'acqua eventualmente entrata.
- Collochi i mobili ad almeno 5 centimetri dalle pareti, per poterle tenere sotto controllo.
- Non asciughi la biancheria in casa e arieggi il bagno subito dopo la doccia.
- Eviti moquette e tappeti negli ambienti umidi; nei casi più ostinati valuti un deumidificatore.
Se la muffa torna nonostante questi accorgimenti, la causa è spesso un problema di isolamento o di infiltrazioni. In quel caso un sopralluogo tecnico permette di individuare l'origine e l'intervento corretto.
